20.05.2020

Cosa ci si aspetta dal mercato immobiliare post Covid-19?

Il Covid-19 è ormai un’emergenza collettiva, che indebolisce progressivamente l’economia mondiale. Le conseguenze della crisi sono chiaramente percepibili anche nel settore immobiliare. Ma quali sono nello specifico gli effetti della pandemia sul mercato degli immobili residenziali e non? In che modo influisce il crisis sul mercato immobiliare post Covid-19?


Il mercato subito dopo il lockdown

In tutto il mondo, sono ormai chiari e percepibili gli effetti della pandemia Covid-19. La vita pubblica è notevolmente limitata, le borse crollano e molte aziende registrano perdite considerevoli. Le conseguenze del virus si sentono anche sul mercato immobiliare. Molte delle società immobiliari quotate in borsa si trovano infatti a fare i conti con perdite notevoli. Difficile prevedere come la crisi si farà sentire sul mercato immobiliare post Covid-19 nel lungo periodo. Tuttavia, una cosa è certa: non vi sono al momento trasformazioni degne di nota nel settore.

immobiliare post covid


Le prospettive per fine 2020


Come già accennato, in questa fase di post emergenza Covid-19, non è possibile formulare alcuna ipotesi affidabile sulle evoluzioni a lungo termine dei prezzi immobiliari nel nostro Paese. I dati di mercato disponibili sono infatti ancora troppo limitati. È possibile dunque fare soltanto caute previsioni. Gli esperti del settore si mostrano tuttavia fiduciosi sull’importanza di un investimento immobiliare quale “porto sicuro” anche in tempi di crisi. Complessivamente, si stima che il 2020 sarà senza dubbio meno positivo sotto il profilo economico rispetto al 2019. Ciò nonostante, una volta lasciata definitivamente alle spalle la pandemia, i mercati saranno in grado di riprendersi piuttosto in fretta e riguadagnare terreno a partire dal terzo o quarto trimestre dell’anno in corso.


Settore residenziale


Secondo i dati attualmente disponibili, non sono ancora stati rilevati sviluppi insoliti: la pandemia del Coronavirus sta modificando alcune dinamiche di mercato, portando nel breve termine a uno slittamento sulle conclusioni di acquisto, ma nel lungo termine non ridurrà la domanda sugli immobili, soprattutto quelli residenziali. Per molti anni, la domanda di spazio abitativo ha superato la scarsa offerta di immobili in molte città e regioni. Questo trend fondamentale non cambierà in modo significativo anche nella situazione attuale, poiché le motivazioni legate all’eccesso di domanda continueranno a sussistere.
La ragione per cui la crisi non sembra influire particolarmente sui prezzi è presto detta: anche in questo periodo, gli immobili non perdono per gli investitori il loro potenziale di attrattiva. Una casa di proprietà, per esempio, rappresenta sempre uno stabile investimento anche in tempi di crisi.

Domanda in crescita negli ultimi anni


La forte domanda soprattutto di spazi residenziali degli ultimi anni è dovuta alla crescita demografica e al continuo afflusso nelle regioni metropolitane e nelle città di medie dimensioni. Ciò ha portato ad un significativo aumento dei prezzi degli immobili in vendita e in locazione. Anche i nuovi progetti non sono state in grado di soddisfare l’elevata domanda.
Non è ancora prevedibile se la diminuzione dei prezzi degli immobili avverrà a causa della crisi correlata alla diffusione del Coronavirus, data l’attuale e precedente situazione del mercato. Tuttavia, sarà possibile stimare l’andamento dei prezzi e il numero di transazioni di vendita derivanti da Covid-19 solo nel secondo o terzo trimestre di quest’anno. Al momento, tuttavia, sembra che il mercato immobiliare rimarrà stabile in termini di prezzi nonostante la crisi sanitaria, in particolare nelle grandi città.

immobiliare post covid


Settore commerciale


Anche i prezzi degli immobili commerciali sono attualmente ancora stabili. Tuttavia, i singoli settori sono stati colpiti dalla pandemia in misura diversa. Mentre il settore alberghiero, la ristorazione e il commercio al dettaglio stanno attraversando un momento più difficile nella crisi causata dal Coronavirus, la domanda di spazi di stoccaggio e magazzini potrebbe crescere. In considerazione delle lunghe catene di fornitura che attraversano diversi paesi, la tendenza delle aziende manifatturiere ad allestire i propri magazzini potrebbe infatti aumentare, dando così impulso al mercato. Complessivamente, il 2020 sarà senza dubbio meno positivo sotto il profilo economico rispetto al 2019. Tuttavia, è opinione diffusa che, una volta lasciata alle spalle la pandemia, i mercati saranno in grado di riprendersi piuttosto in fretta e riguadagnare terreno a partire dal terzo o quarto trimestre.


Settore uffici


Il mercato immobiliare post Covid-19 potrebbe attraversare una fase di rallentamento iniziale nel comparto degli immobili a uso ufficio. Tale dinamica potrebbe tuttavia portare a una progressiva normalizzazione del settore. Sinora, specie in alcune aree, la domanda era infatti estremamente alta e il mercato decisamente sotto pressione. Una maggior disponibilità di immobili sfitti potrebbe a certe condizioni dare nuova agilità al mercato. Ma esattamente come accadrà per l’intero mercato immobiliare post Covid-19, anche il comparto uffici reagirà lentamente e in un tempo ragionevolmente lungo alle trasformazioni economiche. Nel breve periodo, è possibile poi che si concluda un numero minore di contratti di locazione, soprattutto a lungo termine.

immobiliare post covid


Il futuro del mercato immobiliare post Covid-19: cosa ci aspetta?


Attualmente ci troviamo in una fase di crisi che comunque riusciremo senza dubbio a superare. In molte città italiane anche il settore immobiliare ha registrato un calo della domanda concretizzatosi nell’annullamento degli appuntamenti. Questa non è altro che una conseguenza dell’angoscia nei confronti di questo virus. Come avete potuto notare non ho usato il termine “paura”, ma “angoscia”. Infatti, se la paura è uno strumento di difesa da un qualcosa che si conosce, l’angoscia nasce nel momento in cui si combatte un nemico sconosciuto.
Quindi è necessario cambiare il nostro approccio mentale. Mettere da parte l’angoscia, lasciare la paura come sistema di difesa, essere prudenti ascoltando sempre i consigli di esperti e scienziati, ma, soprattutto da oggi, trasformare una minaccia in un’opportunità.

Individuare le opportunità da cogliere


È facile? Assolutamente no, ma potrebbe essere semplice. A mio avviso, infatti, è necessario approcciare situazioni come quella che stiamo vivendo (e non solo) con pensiero positivo e con una visione a lungo termine: la crisi non durerà per sempre, ma dal cambiamento che avverrà non si potrà tornare indietro.
Come ogni crisi, quindi, è necessario individuare quelle che sono le opportunità da cogliere, adottando le giuste strategie. È necessario percepire questa situazione come una fase di cambiamento alla quale siamo chiamati per ridisegnare il nostro modello organizzativo sociale ed economico.
Ora che abbiamo più strumenti a tutti i livelli per superare questo momento, dobbiamo sì essere prudenti, ma non allarmiamoci e, soprattutto, non fermiamoci perché, statene certi, il Coronavirus rimarrà solo un brutto ricordo.

di Riccardo Bareato