05.09.2020

Chi è e cosa fa l’Asset Manager in ambito immobiliare?

In uno scenario lavorativo in continua evoluzione le figure professionali tradizionali non sono più sufficienti. Il mondo della finanza ha osservato negli anni una sempre maggiore specializzazione delle professionalità. In tale contesto si osserva la ricerca di figure le cui expertise siano in grado di inglobare e integrare tra loro più campi e conoscenze trasversali. Ciò che un tempo poteva sembrare superfluo oggi è un valore aggiunto non indifferente. È in questa prospettiva che bisogna inquadrare la figura dell’Asset Manager, un ruolo sempre più richiesto da investitori istituzionali e non, e in generale dai detentori di patrimoni finanziari.

L’Asset Manager, tuttavia, nonostante l’altissima domanda, continua a rappresentare una professione pressoché oscura ai non addetti ai lavori. Sorge quindi spontanea la domanda più semplice ma anche la più importante: chi è e cosa fa, nello specifico, l’Asset Manager?

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Chi è e cosa fa l’Asset Manager

Analizzando il job title, l’Asset Manager è colui che si occupa di gestire degli “asset” o beni, per conto dei propri clienti. Ma cosa si intende, esattamente, per “beni”? A seconda del campo di specializzazione, la figura professionale in questione può occuparsi di patrimoni mobiliari tipici (azioni, obbligazioni, cash). Può occuparsi altresì di investimenti alternativi (private equity, hedge funds, commodities, metalli, risorse naturali e il real estate), capitale umano o perfino proprietà intellettuale. È quindi chiaro che si occupa della gestione di un qualche tipo di ricchezza per conto di terzi.

In questo contesto, il professionista noto come Asset Manager si occupa di gestire i risparmi conferitigli in gestione, garantendone la reddittività nel tempo con l’obiettivo della massimizzazione del loro valore. In particolare secondo il profilo di rischio individuato dal cliente per conto del quale opera. I suoi interventi possono essere limitati ad un settore specifico di riferimento (fondi, azioni, immobili, ecc.) ma anche ad una determinata area geografica. In questo caso il lavoro del professionista è orientato a diverse fasce di investimento e, se possibile, il tipo di intervento richiesto è ancor più delicato e complesso.

Spiegare nel dettaglio di cosa si occupa l’Asset Manager e quale sia la sua giornata tipo sarebbe molto lungo e complesso. Cercando di schematizzare la sua attività, tuttavia, si potrebbe dire che si divide in due fasi fondamentali. Si inizia dall’Asset Allocation.

In questa fase si procede alla definizione delle strategie di investimento da adottare al fine di ottimizzare il rendimento dei beni, in funzione dei livelli di rischio che il cliente stabilisce in anticipo. Si procede quindi con lo Stile di Gestione. In questa fase si prende atto degli aspetti più operativi come le modalità di gestione del portafoglio, i criteri e principi adottati per Asset Allocation o Stock Allocation e così via.

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L’Asset Manager nel Real Estate

Nel mondo dell’immobiliare l’Asset Manager è una figura poliedrica. Si tratta letteralmente del process owner di tutti i processi dell’immobiliare. Un professionista che, grazie ad un coordinamento trasversale a tutti i livelli dell’azienda, è in grado di catalizzare le diverse attività svolte dai propri colleghi (dalla pianificazione al property e facility management all’ufficio commerciale). Suo è anche il compito di dare a tutti i processi una forma scientifica tale che sia in grado di far rendere al meglio gli asset affidati all’azienda. Per farlo naturalmente sono necessarie svariate doti tecniche e organizzative specifiche, nonché una spiccata capacità di vocazione al multitasking. Il suo ruolo è quindi un monitoraggio costante della situazione degli immobili e dei patrimoni gestiti. Attività che permetta di individuare le opportunità del mercato e sfruttarle al momento più opportuno, sempre in accordo al mandato di gestione conferito, in funzione del profilo rischio-rendimento selezionato dal cliente.

Competenze e conoscenze di un Asset Manager Immobiliare

Il percorso di un Asset Manager, soprattutto un Asset Manager in ambito immobiliare, può variare. Questa figura professionale può infatti avere una laura in economia o giurisprudenza, così come in architettura o ingegneria. Spesso le expertise richieste dal suo ruolo saranno acquisite con corsi di specializzazione, formazione costante e aggiornamento.

Per essere in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro, l’Asset Manager in ambito real estate deve sicuramente possedere conoscenze approfondite. In primis di quelle norme che regolano i mercati. Ma deve altresì conoscere gli strumenti di analisi ed interpretazione dei dati del mercato stesso, dei prodotti finanziari, delle tecniche di valutazione del valore degli immobili o dei patrimoni immobiliari affidatigli. Deve altresì conoscere le tecniche di valutazione ed asset allocation, le dinamiche e le tecniche di risk management. Deve adeguarsi ai metodi di analisi delle variabili macro-economiche che potrebbero incidere su tutti i fattori precedenti. Tra questi sono inclusi, naturalmente, i livelli di rischio stabiliti dai propri clienti. Recentemente ha inoltre visto incrementare l’incidenza delle tematiche ESG nelle politiche di allocazione dei risparmi conferiti. Questo ha provocato la conseguente necessità di dover adottare ulteriori metodi di valutazione nella selezione degli investimenti.

Le soft skills devono invece presupporre necessariamente una buona capacità di time management, propensione ai numeri e alla contabilità, una mente analitica e, senza dubbio, sebbene non si tratti di una dote che è possibile acquisire, di un buon sesto senso. Deve essere flessibile, tenace ed avere spiccate capacità di problem solving.

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