I paesi etnei e perché ci affascinano tanto
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Alle pendici dell’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, si può godere di uno dei paesaggi più suggestivi della Sicilia. Culla di una civiltà ricca di usanze e miti, la zona vanta una secolare tradizione enogastronomica. Senza contare la presenza di mete turistiche, inclusi i cosiddetti “paesi etnei”, che attirano visitatori da tutto il mondo. Non a caso la tratta aerea Roma-Catania è la più trafficata a livello nazionale e la quarta in Europa. Contava nell’aeroporto di Catania-Fontanarossa più di 10 milioni di passeggeri transitati nel solo 2019.

Molti catanesi scelgono i paesi ai piedi dell’Etna come propria residenza in virtù del clima favorevole e delle ottime infrastrutture. Senza dimenticare la presenza di una cultura enogastronomica senza eguali.

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Parco dell’Etna – Patrimonio UNESCO

I turisti e i residenti delle zone limitrofe sono attratti dai paesaggi inediti del Parco dell’Etna, marchiati a fuoco nel corso dei secoli dalla potenza eruttiva dell’Etna. Noto come “a’ muntagna” per gli abitanti del luogo, si tratta del più rilevante vulcano in attività europeo. Protagonista da almeno 2700 anni di una delle storie di vulcanismo documentato più longeve mai esistite. La rilevanza a livello scientifico è notevole, rappresentando una meta fondamentale per la ricerca. Patrimonio dell’UNESCO dal 2013, ne ha decretato altresì l’iscrizione nella prestigiosa World Heritage List. È stato altresì definito uno dei vulcani “più emblematici e attivi al mondo”.

Il Parco dell’Etna rappresenta un ambiente naturale unico, con uno straordinario paesaggio che circonda il vulcano e una straripante fertilità della sua terra. L’Etna offre una biodiversità elevata con ben 92 specie endemiche, una ricca macchia mediterranea e numerose specie boschive.

I turisti attratti dalle meraviglie del Parco dell’Etna e dei paesi etnei

Con i suoi sentieri, gli irripetibili panorami, i prodotti tipici, i centri storici dei suoi comuni, il Parco è in ogni stagione dell’anno un accattivante invito. In particolare per i viaggiatori e gli amanti della natura, dell’enogastronomia, degli sport all’aria aperta in scenari irripetibili.

Oltre alle escursioni, il canyoning e la vulcano speleologia praticabili nelle stagioni primaverili, estivi e autunnali, in inverno le pendici del vulcano si imbiancano di neve. Sono, quindi, ottimali per gli sport invernali (sci di fondo, scialpinismo e snowboard), con piste aperte da metà dicembre a metà aprile. In tutte le stagioni è possibile godere di panorami mozzafiato sul golfo di Catania oppure su Taormina, con le sponde della Calabria sullo sfondo.

Grazie all’effetto UNESCO, a partire dal 2013 i flussi turistici nel Parco dell’Etna sono aumentati di circa il 50%. Il profilo del turista-tipo che va sull’Etna? Uno sportivo (anche cicloturista), amante della natura e del trekking, delle escursioni (sentieri e percorso ai crateri sommitali), delle attività all’aria aperta in montagna. Senza dimenticare l’enogastronomia.

“I crateri, le ceneri, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove, fanno del monte Etna una destinazione privilegiata e un importante centro di ricerca internazionale con una lunga storia di influenza sulla vulcanologia, la geologia e altre discipline di scienza della terra la sua notorietà, la sua importanza scientifica, i suoi valori culturali e pedagogici sono di importanza mondiale”.

(Estratto dal documento Unesco per la dichiarazione del vulcano siciliano come Patrimonio Mondiale dell’Umanità)

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Ecco i paesi etnei da non perdere.

Castiglione di Sicilia

Classificato tra i borghi più belli d’Italia – che in totale sono 21 nella regione siciliana – Castiglione di Sicilia è stata probabilmente fondata dagli esuli di Naxos nel 403 a.C.. In posizione privilegiata, è cullata da un lato dalla Valle dell’Alcantara e dal Parco geologico delle Gole dell’Alcantara, dall’altro si affaccia sul Parco dell’Etna. Il panorama che si gode da questa località di appena 3.000 abitanti è unico. Si perde tra i boschi, le gole laviche, gli aranceti, i vigneti e i noccioleti a valle, nonché nello splendido ciuffo innevato dell’Etna, che si staglia sul cielo celeste nelle giornate più limpide.

Francavilla di Sicilia

Borgo di poco più di 3.700 abitanti, Francavilla di Sicilia ha origini ignote remote, che si perdono nel tempo per riaffiorare intorno all’anno 1000. Medievale è infatti l’origine dei resti del castello intorno ai quali sorge la cittadina.

La località si trova esattamente al centro della Valle dell’Alcantara, che deve il proprio nome al fiume omonimo. Si tratta di una località a cui gli appassionati di trekking non disdegnano mai una visita. Un regno di magica bellezza paesaggistica e faunistica, con svariate specie di piante ed animali rari. 

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Maletto

La tradizione narra che il nome di questo paese etneo derivi da quello di una principessa, Maletta o Marietta. La leggenda, che ha una base di verità storica, narra che la principessa avrebbe dominato la città con la sua banda di fuorilegge che qui cercavano rifugio, sicuri di non essere perseguiti dalla legge.

Posto a 960 m di quota, Maletto è il più alto dei paesi etnei. Origine di svariati sentieri percorribili a piedi senza particolari sforzi fisici, da qui è possibile raggiungere la Grotta del Gelo. Così chiamata per la presenza perenne di ghiaccio al suo interno, la grotta di scorrimento lavico non supera i 5 gradi sotto 0 nemmeno nei mesi estivi.

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Nicolosi

Adagiata sul versante meridionale del vulcano, Nicolosi, comune dell’area metropolitana di Catania e tra i più noti paesi etnei, è tradizionalmente considerata la “Porta dell’Etna”. Grazie alla sua posizione strategica, è al contempo punto di accesso privilegiato al vulcano più alto d’Europa e distante soli 15 km dal capoluogo. Sede ufficiale del Parco dell’Etna, Nicolosi rappresenta il punto di partenza ideale per chi vuole intraprendere l’ascesa ai crateri sommitali. Grazie al clima mite e all’aria salubre, Nicolosi è oggi una splendida località di villeggiatura. Perfetta in tutte le stagioni dell’anno, sin dal ‘700 ha accolto un gran numero di personaggi illustri quali Giovanni Verga, la Regina Eleonora D’Angiò, Johann Hermann von Riedesel e Johann Wolfgang von Goethe.

Nicolosi offre un paesaggio unico per la sua vegetazione rigogliosa. I suoi colori variano dal nero delle colate laviche al verde intenso dei boschi e al giallo oro delle ginestre. Data la vicinanza con Catania, Nicolosi è scelta anche da chi preferisce risiedere, soprattutto dopo le nuove esigenze abitative emerse con il lockdown, in località meno affollate. Luoghi che consentano di vivere nella natura e di conciliare famiglia, lavoro e tempo libero.

Paternò

Ibla Mayor nell’antichità, la località che oggi porta il nome di Paternò sorge su due lingue di terra ben distinte: da un lato i terreni di origini lavica, nelle contrade verso est, e dall’altra quelli di origine alluvionale, lungo la Valle del Simeto a sud. Nel corso dei secoli Paternò si è distinta per la presenta di molte sorgenti idriche, tra cui Monafria, Maimonide e Currone. La più nota è senza dubbio quella di Maimonide che, ad oggi, tuttavia non dispone di strutture adeguate per l’apertura al pubblico.

Il fascino tardo-medievale di questa perla tra i paesi etnei si fonde con i sapori e gli aromi di una natura lavica ed incontaminata. Senza dimenticare la vicinanza alla Chiesa di Maria Santissima Annunziata e al Santuario della Madonna della Consolazione.

Ragalna

Un lungo triangolo con il vertice che sfiora la parte sommitale dell’Etna, con macchie di verde brillante che si alternano ai picchi scuri di lava, protesi verso il cielo come le guglie di una cattedrale gotica. Siamo in provincia di Catania, nel Parco dell’Etna, e questo è il suggestivo aspetto visto dall’alto del territorio di Ragalna.

Soprannominato la “terrazza dell’Etna”, uno degli aspetti che caratterizza questo paesino dell’Etna è il suo affaccio a 830 s.l.m. Meta preferita dei turisti, prevalentemente nel periodo giugno-ottobre, ne ospita circa 15-18.000 all’anno. I villeggianti qui possono abbinare alla tranquillità della località e alla salubrità dell’aria il piacere di gustare una ricca offerta di prodotti enogastronomici.

Nelle sere d’estate, da giugno e settembre, per gli appassionati osservatori della volta celeste, imperdibile è la visita al famosissimo Osservatorio Astrofisico, nel versante sud dell’Etna.

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Viagrande

A brevissima distanza da Catania e dalla costa ionica, Viagrande è una località della fascia pedemontana etnea. Questo paese etneo è noto per le sue antiche tradizioni, i suoi vigneti e la sua ricca gastronomia. Vanta inoltre produzioni DOP quali il fico d’India, la ciliegia e l’olio extravergine dell’Etna. È altresì sede della casa vinicola Benanti, unica azienda in Sicilia a vinificare in purezza il vitigno autoctono “Minnella”. Viagrande – sviluppata intorno al parco del Monte Serra, antico cono vulcanico inattivo – è considerata anche un importante snodo culturale e turistico dell’intero Catanese.

Tante sono le attività sportive che si possono praticare sul territorio nelle diverse stagioni dell’anno. Sci discesa e di fondo, sci alpinismo, trekking, rafting, parapendio, equitazione, solo per citarne alcune, oltre a quelle balneari sulla costa.

Grazie all’attenta difesa del territorio, la flora e la fauna di questo ambiente si sono sempre più arricchite di nuovi elementi, vantando oggi la presenza stabile di specie di grande valore naturalistico. In questo ambito si colloca la Casa delle Farfalle Monteserra, la prima del Sud Italia, che può essere considerata una grande voliera tropicale. Qui sono libere di volare centinaia di farfalle, tra le più belle e straordinarie del mondo, dalle forme e i colori più vari.

Zafferana Etnea

Zafferana Etnea sorge alle pendici orientali dell’Etna. La località è nota per il Premio letterario “Brancati”. Quest’ultimo è stato istituito nel 1967 per volere di grandi nomi del giornalismo e della letteratura italiani. Tra questi: Dacia Maraini, Pier Paolo Pasolini, Leonardo Sciascia e Vanni Ronsisvalle. Durante tutto l’anno il paese è palcoscenico di numerose sagre dedicate ai prodotti tipici locali, dalle castagne ai funghi e alle mele.

Dal punto di vista architettonico, il fascino di questo piccolo gioiello ai piedi dell’Etna si dirama dalla piazza centrale dedicata ad Umberto I al rigoglioso giardino pubblico, minuziosamente curato, fino alle due chiese più note del paese: Chiesa Madre e Chiesa Madonna delle Grazie.