Le ex Colonie Savonesi di Garessio (CN): da Agedi un nuovo concept di colonie 2.0
garessio ex colonie savonesi
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È di pochi giorni fa l’annuncio che Garessio, avrà un nuovo specialissimo ponte. Caratteristica località della Val Tanaro in provincia di Cuneo, Garessio è annoverata tra i “Borghi più Belli d’Italia”. Il progetto, firmato dal noto designer Giorgetto Giugiaro, andrà a sostituire il ponte del generale Odasso, travolto dalla piena del Tanaro nella disastrosa alluvione dell‘ottobre 2020.

Giugiaro, che è originario proprio di Garessio, interverrà non soltanto sul ponte ma anche sull’intera zona adiacente. La struttura a campata unica sarà orientata ad un traffico leggero e prevalentemente pedonale. Zone verdi e ZTL promettono di plasmare una nuova viabilità nel rinomato borgo del cuneese. Località che gode di una posizione strategica, essendo equidistante dal mare della Liguria, dalle piste sciistiche e dalle Langhe.

L’impegno del gruppo Agedi per progetti di valorizzazione delle località minori

Da diverso tempo il gruppo Agedi è impegnato in progetti di valorizzazione di immobili situati in località italiane “minori”, tra cui la stessa Garessio. Un luogo straordinario, tutto da riscoprire, che nel Dopoguerra si guadagnò anche il titolo di “Perla delle Alpi Marittime”, grazie alle bellezze naturali e alle ricchezze enogastronomiche del territorio.

In particolare, il gruppo Agedi ha elaborato un progetto di riqualificazione delle ex colonie savonesi di Garessio. Progetto volto a recuperare l’originaria funzione formativa delle vecchie colonie, riadattata alle esigenze di oggi. Il concept inedito è quello di una struttura ricettiva dedicata ai bambini e agli adolescenti in una logica “edutainment” (crasi tra i concetti di education ed entertainment). In sintesi, una colonia 2.0.

La riscoperta negli ultimi anni degli oratori e dei centri sportivi per l’infanzia durante la stagione estiva va letta in relazione all’esigenza delle famiglie, a causa del cambiamento degli stili di vita, di lasciare i propri figli in luoghi sicuri dove farli socializzare e svolgere attività ricreative, formative e sportive.

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Progetto colonie 2.0

Il progetto di colonie 2.0, pensato per Garessio ma che Agedi intende replicare su ampia scala, prevede una serie di servizi a misura di bimbo. Include inoltre un’offerta formativa e culturale indimenticabile e differenziata in funzione delle diverse fasce di età (fino a 16 anni), che andrà ad arricchire il patrimonio di esperienze e conoscenze del percorso di crescita dei giovani ospiti.

Sicuro – Sano – Sostenibile – Multidisciplinare – Internazionale – Inclusivo – Memorabile. Queste le parole chiave del nuovo prodotto “esperienziale” pensato da Agedi per giovani e bambini. Prodotto che combina risorse naturali, culturali e artistiche, così come eccellenze produttive, usi e costumi del territorio di destinazione.

“L’ospitalità dell’infanzia e dell’adolescenza rappresenta un vero e proprio vuoto nell’offerta turistica italiana – ha dichiarato Valeria Genesio, Presidente di Agedi Italia. Nonostante l’ampia portata formativa e di crescita sociale e civile per la società del futuro di un progetto strategico e stimolante come questo, pochi sinora sono gli investitori che si sono affacciati.

Fortunatamente le cose stanno cambiando e, soprattutto in un’ottica di investimenti in chiave ESG-Environmental, Social & Governance, questo progetto è destinato a dare vita ad un segmento vero e proprio del mercato turistico e immobiliare con rilevanti potenzialità economiche e un alto valore strategico, culturale, sociale e civile. A tal fine, decisiva sarà la collaborazione dei soggetti pubblici e privati quali imprese, istituzioni e associazioni locali.”

Nel progetto delle ex colonie di Garessio, grazie ai quasi due ettari di aree esterne disponibili, i giovani ospiti avranno anche l’opportunità di conoscere “hands-on” le attività agricole e il ciclo degli alimenti. Potranno imparare di più sulla vita animale e vegetale, il mestiere e il ruolo sociale dell’agricoltore, il territorio e gli ambienti naturali circostanti.

Un modo concreto per avvicinare le nuove generazioni al mondo della terra, non più in modo virtuale ma reale.

La storia delle Colonie Savonesi di Garessio

Le colonie sono sviluppate su un gruppo di edifici per una superficie coperta complessiva di 6.000 mq. Note a tutti come ex Colonie Savonesi (o Colonie di padre Cocchi), in realtà il nome corretto del complesso è “Santa Maria extra moenia”. Fulcro della vita politica e religiosa già nel XIII secolo, dai primi anni del ‘900, il complesso divenne un centro per la crescita formativa e spirituale dei ragazzi. Tra questi, molti appartenenti ai ceti meno abbienti del Ponente Ligure. Sotto la guida del padre Giacomo Cocchi, le colonie raggiunsero il massimo splendore arrivando ad ospitare circa 13.000 bambini.

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Le Colonie Savonesi restarono poi al centro della vita di Garessio per quasi un secolo: per tale motivo, nella memoria di migliaia di persone Garessio e le ex Colonie Savonesi sono associate a immagini di gioia, spensieratezza e allegria infantile.

Le Colonie sono state attive fino ai primi anni 2000, quando avverse circostanze e nuove esigenze ne hanno imposto purtroppo la chiusura.

“Non spegnete sul volto il loro bel sorriso: nelle prove della vita

si ricordino di aver passato un mese in Paradiso!”

(Padre Giacomo Cocchi, fondatore delle Colonie Savonesi)