09.01.2023

Smart cities e settore immobiliare

Connotate da un nome che evoca i film di fantascienza del diciannovesimo secolo, le smart cities sono oggi una realtà che utilizza le più moderne soluzioni tecnologiche per migliorare la gestione e l’efficienza dell’ambiente urbano.
Con questo nome, usato in modo improprio dai più e comunque non sempre con cognizione di causa, si intendono in generale quei “luoghi in cui le reti e i servizi tradizionali sono resi più efficienti con l’uso di soluzioni digitali a beneficio dei suoi abitanti e delle imprese”.

In generale, quindi, una smart city è un contesto urbano caratterizzato da reti di trasporto urbano più intelligenti, impianti di approvvigionamento idrico e di smaltimento dei rifiuti migliorati e modi più efficienti per illuminare e riscaldare gli edifici.
E inoltre un’amministrazione cittadina più interattiva e reattiva, con spazi pubblici più sicuri e, in generale, tutte quelle soluzioni che hanno per obiettivo il soddisfacimento delle esigenze della popolazione.

Smart cities: cenni storici

Rio de Janeiro è stata la prima città a implementare le tecnologie smart in maniera capillare, prendendo il nome di “smart city”, termine che oggi conosciuto e usato a livello globale.

Il progetto della Comunità Europea

Lo Smart Cities Marketplace è stato creato dalla fusione di due precedenti piattaforme, il “Marketplace of the European Innovation Partnership on Smart Cities and Communities (EIP-SCC Marketplace)” e il “Smart Cities Information System (SCIS)”.
Si tratta di una piattaforma che mira a riunire città, industrie, PMI, investitori, banche, ricercatori e molti altri attori delle smart city.
Lo Smart Cities Marketplace ha molti associati da tutta Europa e non solo, molti dei quali sono membri della piattaforma.
Tra i loro obiettivi si annoverano il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, l’incremento della competitività delle città e dell’industria europea, e il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energia e clima.

Le principali aree di attività trasversale del Marketplace includono:

  • mobilità urbana sostenibile
  • distretti sostenibili e ambiente costruito
  • infrastrutture e processi integrati nei settori dell’energia, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dei trasporti
  • attenzione al cittadino
  • politica e regolamentazione
  • pianificazione e gestione integrata
  • condivisione delle conoscenze
  • baseline, indicatori di performance e metriche
  • governance open data
  • standard
  • modelli di business, approvvigionamento e finanziamento

Il futuro delle città nel mondo

È ormai certo che, entro il 2050, la popolazione mondiale ammonterà a circa 10 miliardi di persone, due terzi dei quali vivranno nei centri urbani o in metropoli con oltre 10 milioni di abitanti, che in parte esistono già oggi: New York, Tokio, Shanghai, Mumbai, Mexico City, Istanbul, Kinshasa, ecc.
È a queste città, ma non solo, che sono rivolti i progetti di smart city, che si pongono quindi come soluzione per la gestione di enormi sistemi complessi di infrastrutture di diversa natura.

Smart cities ed immobiliare

È intuitivo il legame che esiste tra la pianificazione di una smart city e le dinamiche del settore immobiliare.
La prima considerazione riguarda i fruitori finali, che nel caso di una smart city è sicuramente un abitante con una predisposizione all’uso, e quindi consumo, di tecnologia: è quindi un soggetto che si attende dai propri spazi un elevato livello di prestazioni, alta qualità e conservazione del valore del proprio investimento nel tempo, aspetti che si riflettono nei costi di costruzione più elevati e, in ultima istanza, nei valori di mercato degli immobili che, quindi, sono superiori a quelli di immobili più datati e con minori prestazioni tecnologiche.

Guardando invece ai costruttori, ai progettisti e in generale a tutti gli operatori della filiera immobiliare, l’aspetto cruciale è il continuo aggiornamento dei piani di sviluppo alle sempre mutevoli esigenze dei fruitori e soluzioni tecnologiche disponibili, che mai come oggi sono in costante cambiamento.

Un esempio italiano

Sorge nella dimensione della Grande Milano il primo progetto di smart district che coniugherà le funzioni abitative e quelle dei servizi in una vasta area di oltre trecento mila metri quadri.
Milano4You sarà un vero e proprio distretto digitale in grado di offrire un nuovo modello e stile di vita in linea con le esigenze emergenti delle comunità, tra cui la riduzione dei costi, il benessere psico-fisico degli abitanti, la connettività e la fruizione agevole dei servizi.
Studiato per i giovani e i meno giovani, e in generale per tutte le categorie di utenti, si pone l’obiettivo di rappresentare non solo un complesso residenziale, ma una vera e propria comunità, dove le persone svolgono un ruolo attivo fondamentale partecipando alla crescita e miglioramento del quartiere.